BENTOX-NET
Un network per lo studio di Ostreopsis spp. e di altre
microalghe bentoniche potenzialmente tossiche

 
Home

Ostreopsis
e altre HBAB

Partecipanti

Obiettivi

Ricerca

Bibliografia

News

Links

Contatti

Le fioriture microalgali bentoniche
(Harmful Benthic Algal Bloom, HBAB)


Fioriture di specie del genere Ostreopsis
sono state avvistate nel Mediterraneo, a Villefranche, sin dagli anni ‘70 . Al momento è nota la presenza di due specie potenzialmente tossiche di Ostreopsis nel bacino Nord-Ovest del Mar Mediterraneo: O. ovata e O. cf. siamensis.
Queste microalghe generalmente colonizzano le macroalghe, e pertanto vengono definite epifitiche, ma in alcuni casi crescono direttamente sui fondali. Gli eventi dannosi riconducibili a fioriture di Ostreopsis spp., riportati per la prima volta lungo le coste toscane nel 1998, sono stati registrati ad oggi in molte altre località costiere della penisola durante il periodo estivo. foto

In alcuni casi si è trattato di consistenti fioriture, visibili spesso sotto forma di densi strati mucillaginosi che ricoprono il substrato biotico e abiotico colonizzato Le microalghe, in tali situazioni, risultano immerse in questa matrice comune e il distacco dei flocculi, che ospitano un numero estremamente elevato di cellule, comporta il passaggio dei dinoflagellati nella colonna d’acqua e la loro conseguente dispersione.

Nella cartina vengono riportate le località dove è stata segnalata la presenza di specie di Ostreopsis. Nelle località indicate da cerchi sono stati riportati problemi di varia natura in concomitanza con le fioriture (il nome della località compare fermandosi con il puntatore del mouse su un cerchio).
 

 Mappa delle fioriture


L’impatto sull’ecosistema durante le fioriture è grave: si manifestano alterazioni della qualità e del colore dell’acqua, ipossia e/o anossia dei fondi e, ancora più seriamente, morie di invertebrati bentonici come molluschi, celenterati ed echinodermi. Inoltre, i fenomeni che ormai da due anni in Liguria richiamano in modo preoccupante l’attenzione degli amministratori e della comunità scientifica, hanno avuto risvolti allarmanti anche per la salute umana, con ospedalizzazione, nel 2005, di circa 200 persone per affezioni respiratorie e congiuntiviti. In Puglia sono state inoltre riportate dermatiti e alterazioni della temperatura corporea.


foto


Questa sintomatologia è stata associata alla presenza nell’aerosol e nell’acqua di tossine prodotte da O. ovata, (analisi compiute su campioni naturali di aggregati macrofitici ricoperti da Ostreopsis). Le analisi delle tossine nei campioni di plancton e acqua, durante le recenti fioriture, hanno rivelato la presenza di un composto a struttura palitossino-simile. La palitossina è una delle sostanze naturali più tossiche, in alcuni casi associata con intossicazioni umane a seguito di consumo di pesci o crostacei.


 foto


I fenomeni di intossicazione da Ostreopsis spp. osservati lungo le coste italiane trovano scarse analogie con altri fenomeni causati da fioriture di microalghe bentoniche, quali la sindrome ciguaterica (CFP), tipica delle aree tropicali. Nel caso della ciguatera, specie del genere Gambierdiscus sono implicate nella contaminazione di pesci erbivori che si nutrono di macroalghe da loro colonizzate e accumulano tossine (ciguatossine), che provocano nell’uomo sintomi neurologici gravi di natura cronica. èovvio che l’ecosistema dei mari tropicali non è lo stesso del Mediterraneo. Tuttavia, la temperature più alta rispetto ad altri mari alle stesse latitudini rende le aree mediterranee abbastanza simili, per alcuni aspetti, a quelle sub-tropicali. Resta il fatto che nel Mediterraneo non sono segnalate ad oggi specie del genere Gambierdiscus e le modalità di trasferimento delle tossine prodotte da Ostreopsis spp. nella rete trofica sono ignote. Inoltre, nel caso dell’ambiente tropicale e della sindrome ciguaterica, non è segnalata la produzione di aerosol tossico, che invece viene segnalato per le fioriture di un dinoflagellato planctonico, Karenia brevis nel Golfo del Messico e lungo le coste sud atlantiche degli Stati Uniti.

 
I popolamenti a dinoflagellati  bentonici nei mari italiani comprendono almeno altre due specie potenzialmente tossiche: Prorocentrum lima, noto per la produzione di acido okadaico che, veicolato generalmente da mitili, provoca la sindrome diarroica (DSP), e Coolia monotis, che al momento è nota produrre tossine non ancora identificate e i cui effetti sull’uomo sono sconosciuti.

 



 Home | Ostreopsis e altre HBAB | Partecipanti | Obiettivi | Ricerca | Bibliografia | News | Links | Contatti
Document made with Nvu Email
Viewable with any browser!